Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) ha appena pubblicato, con decreto del 23 giugno 2026, i nuovi tassi soglia antiusura validi per il terzo trimestre dell'anno in corso, da luglio a settembre 2026. È un appuntamento trimestrale che spesso passa inosservato ai più, ma che per chi utilizza strumenti come le carte di credito revolving rappresenta un faro essenziale. In questa rilevazione, emerge ancora una volta quanto il credito revolving mantenga tassi significativamente elevati, con un Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM) del 16,21% e una soglia usura del 24,21% per il periodo di riferimento. Numeri che, se non controllati, possono trasformare un comodo strumento di pagamento in una trappola da cui è difficile uscire.
La natura ingannevole del credito revolving
La carta di credito revolving è un tipo di finanziamento che permette di disporre di una somma di denaro, il cosiddetto fido, da utilizzare per acquisti o prelievi. La caratteristica principale è che, a differenza delle carte di credito a saldo, il rimborso avviene a rate costanti. La rata mensile rimborsata ricostituisce in parte il fido, rendendo nuovamente disponibile la somma per nuovi acquisti. Questo meccanismo di "rotazione" del credito può sembrare vantaggioso, ma nasconde insidie non indifferenti.
Il problema principale risiede nel fatto che gli interessi vengono calcolati non solo sul capitale utilizzato, ma spesso anche sugli interessi non ancora saldati, rendendo il costo complessivo del debito molto elevato. È facile cadere in un circolo vizioso: si paga una rata, si ricostituisce il fido, si riutilizza la somma e il debito non si estingue mai del tutto, anzi, tende ad aumentare. Molti si ritrovano a pagare per anni senza veder diminuire il proprio debito, complici anche costi accessori e commissioni che spesso vengono sottovalutati al momento della sottoscrizione del contratto.
Usura e indeterminatezza dei tassi: le recenti sentenze
La legge 108/1996 e l'articolo 644 del Codice Penale stabiliscono che gli interessi sono usurari quando superano i limiti fissati periodicamente dal MEF sulla base delle rilevazioni della Banca d'Italia. Questi limiti, i cosiddetti "tassi soglia", servono a proteggere i consumatori da condizioni di credito eccessivamente onerose. Tuttavia, l'usura non è sempre così palese come un tasso che supera direttamente la soglia. Spesso si nasconde in calcoli complessi o in clausole contrattuali poco chiare.
A tal proposito, è fondamentale richiamare un recente pronunciamento del Tribunale di Pisa, risalente ad aprile 2026, che ha dichiarato la nullità di una clausola di determinazione degli interessi in un contratto di carta di credito revolving per la sua indeterminatezza. Secondo il Tribunale, se la clausola non consente di individuare criteri oggettivi e certi per la determinazione del tasso di interesse applicato, essa è da considerarsi nulla. In questi casi, il contratto è ricondotto al tasso sostitutivo previsto dall'articolo 117 del Testo Unico Bancario (TUB), che generalmente è molto più favorevole al consumatore, spesso il tasso nominale minimo dei buoni ordinari del tesoro annuali emessi nei 12 mesi antecedenti alla data di stipula del contratto.
Questa sentenza è un precedente significativo perché conferma che l'opacità contrattuale, non solo l'eccesso di un tasso, può essere motivo di contestazione. Non solo. La Corte di Cassazione, con diverse pronunce recenti, ha ribadito il principio di onnicomprensività del Tasso Effettivo Globale (TEG) ai fini della verifica dell'usura. Ad esempio, in materia di cessione del quinto, la Cassazione ha consolidato il principio secondo cui anche i costi assicurativi obbligatori devono essere inclusi nel calcolo del TEG, superando il cosiddetto "principio di simmetria" che avrebbe limitato tale inclusione. Similmente, la Cassazione sta valutando se anche le penali di estinzione anticipata debbano rientrare nel computo per la verifica dell'usura. Questi orientamenti giurisprudenziali, sebbene non sempre specificamente sulle carte revolving, rafforzano l'idea che per accertare l'usura sia necessario considerare tutti i costi e gli oneri che il cliente è tenuto a sostenere per usufruire del credito. Questo è particolarmente rilevante per le carte revolving, dove commissioni di tenuta conto, imposte di bollo, spese per l'invio dell'estratto conto e altre voci possono far lievitare il costo effettivo ben oltre il tasso pubblicizzato.
Proteggersi dall'usura occulta: le prossime mosse
Capire se il proprio contratto di carta revolving nasconda clausole vessatorie, interessi indeterminati o addirittura tassi usurari non è semplice. Richiede un'analisi approfondita di ogni voce di costo, comparando il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) realmente applicato – che include tutti gli oneri a carico del cliente – con i tassi soglia vigenti al momento della stipula del contratto e, periodicamente, per le variazioni del tasso.
Nella nostra esperienza, molti debitori scoprono solo a distanza di anni di aver pagato interessi ben oltre il dovuto, aggravando ulteriormente la loro situazione finanziaria. Se avete il sospetto che la vostra carta di credito revolving vi stia costando troppo, o se le rate che pagate non sembrano mai intaccare il debito capitale, è il momento di agire.
Un'analisi tecnico-contabile, svolta da professionisti qualificati, può fare chiarezza. Presso la nostra realtà, offriamo un servizio di Perizia forense sul contratto revolving, che mira a verificare il TAEG effettivo, l'eventuale presenza di usura, fenomeni di anatocismo (anche se meno frequenti nelle forme dirette, l'effetto di capitalizzazione degli interessi può comunque verificarsi) e clausole vessatorie o indeterminate. Questa analisi è il primo passo per comprendere i propri diritti e valutare la possibilità di richiedere la restituzione delle somme pagate indebitamente o la rinegoziazione del debito. Non lasciate che l'incertezza vi consumi: la conoscenza è il primo passo verso la tutela dei vostri diritti.
Fonti
- DB - Diritto Bancario (dirittobancario.it) - Usura: i tassi soglia del terzo trimestre 2026
- MEF Dipartimento del Tesoro - Usura: determinati i tassi “soglia” per il trimestre luglio - settembre 2026
- Quantum Creditech - Tassi Effettivi Globali Medi e soglie antiusura: i valori in vigore dal 1° luglio 2026
- Credipass - Tassi usura terzo trimestre 2026: TEGM MEF e soglie aggiornate
- Fideuram - Rilevazione dei tassi di interesse effettivi globali medi ai fini della legge sull'usura
- IlCaso.it - Nella verifica dell'eventuale usurarietà di un rapporto di credito, va conteggiata la penale di estinzione anticipata? La Cassazione ci sta pensando
- Centro Anomalie Bancarie - TASSI RILEVATI DA BANCA D'ITALIA E SOGLIE USURARIE
- Centro Anomalie Bancarie - Cessione del Quinto e Carte Revolving (Tribunale di Pisa, 28 aprile 2026, n. 458)
- Diritto del Risparmio - Cessione del Quinto e Usura: la Cassazione consolida il principio di onnicomprensività del TEG sui costi assicurativi (Ordinanza n. 17577/2026)
Contenuto divulgativo a cura della Redazione ACD. Non sostituisce una consulenza personalizzata: ogni situazione va valutata sui documenti specifici.