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Sovraindebitamento: la guida dell'Agenzia Entrate e la seconda opportunità

Le nuove indicazioni dell'Agenzia delle Entrate chiariscono le procedure di sovraindebitamento e esdebitazione, offrendo una "seconda opportunità" a chi è in difficoltà. Scopri come accedere e ripartire.

5 September 20265 min read· Redazione ACD

Trovare la via d'uscita da una situazione di sovraindebitamento può sembrare un labirinto senza fine, specialmente quando la normativa evolve e le interpretazioni si affinano. Per chi si trova in questa difficile condizione, le recenti indicazioni dell'Agenzia delle Entrate rappresentano un punto di riferimento fondamentale, offrendo una maggiore chiarezza su come affrontare il percorso dell'esdebitazione. Parliamo in particolare della Parte II della circolare n. 5/2026, pubblicata dall'Agenzia delle Entrate il 16 luglio 2026, che fornisce i primi, attesissimi, chiarimenti sugli istituti del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII) relativi al sovraindebitamento e all'esdebitazione.

Questo documento, frutto di un'ampia consultazione pubblica conclusasi il 24 luglio 2026, è una vera e propria bussola per debitori, professionisti e Organismi di Composizione della Crisi (OCC), delineando con maggiore precisione requisiti e procedure. In un contesto dove la "Legge 3/2012" è stata quasi completamente sostituita dal Codice della Crisi (D.Lgs. 14/2019, pienamente efficace dal 15 luglio 2022), queste linee guida sono essenziali per orientarsi e capire come accedere concretamente alla "seconda opportunità".

Chi può accedere e come: il perimetro della norma

La circolare dell'Agenzia delle Entrate ribadisce e chiarisce i soggetti ammessi alle procedure di sovraindebitamento, ovvero coloro per i quali non è applicabile la liquidazione giudiziale. Parliamo di consumatori, professionisti, piccoli imprenditori e imprenditori agricoli. Per questi soggetti, la normativa è pensata per superare uno squilibrio strutturale tra debiti e patrimonio, che impedisce loro di far fronte regolarmente ai propri impegni.

Un aspetto di particolare interesse è la disciplina delle procedure familiari. La circolare conferma la possibilità, per più membri dello stesso nucleo familiare, di presentare un'unica domanda se conviventi e se il sovraindebitamento deriva da una causa comune. Questo semplifica notevolmente l'iter per le famiglie che si trovano ad affrontare congiuntamente una crisi finanziaria, riconoscendo la realtà economica di molte situazioni debitorie.

Per accedere, i contribuenti devono dimostrare una condizione di effettivo squilibrio economico e patrimoniale e l'assenza di procedure liquidatorie già in corso. Elemento cruciale è la meritevolezza del debitore, un criterio che il Codice della Crisi ha rafforzato e che la circolare aiuta a interpretare. Non basta essere in difficoltà, bisogna aver contratto i debiti in buona fede e senza aver agito con dolo o colpa grave. La Cassazione stessa, in una recente sentenza del 22 luglio 2026, ha sottolineato la rilevanza di condanne penali (come minacce e lesioni) nella valutazione della meritevolezza del consumatore, se queste hanno contribuito alla formazione del sovraindebitamento. Questo mostra quanto sia approfondita l'analisi sul comportamento pregresso del debitore.

Le procedure e l'esdebitazione: la chiave per ripartire

La circolare affronta nel dettaglio le diverse procedure a disposizione: la ristrutturazione dei debiti del consumatore, il concordato minore (per imprenditori minori, agricoli, professionisti) e la liquidazione controllata del sovraindebitato. Ognuna di queste ha un iter specifico, ma tutte convergono verso un obiettivo comune: l'esdebitazione, ossia la liberazione dai debiti residui non onorati.

Per il consumatore, ad esempio, il piano di ristrutturazione viene proposto con l'assistenza dell'OCC e sottoposto al Tribunale, che ne valuta la fattibilità economica e l'adeguatezza, nonché la meritevolezza del debitore. L'accesso all'esdebitazione rimane precluso a chi ne ha già beneficiato nei cinque anni precedenti o per due volte in passato.

Nella nostra esperienza, vediamo quotidianamente come il percorso dell'esdebitazione possa trasformare vite. Pensiamo al caso di un nostro assistito che, gravato da una posizione complessiva di 124.000 € su quattro creditori diversi, ha potuto concludere la procedura di sovraindebitamento con un'esdebitazione integrale. Questo significa che, una volta omologato il piano e adempiuto agli impegni previsti, il debitore è stato liberato da ogni debito residuo, ottenendo una "seconda opportunità" per ricominciare senza il peso del passato. Un risultato tangibile che dimostra come, anche di fronte a debiti consistenti, la legge offra strumenti efficaci.

L'importanza di un supporto specializzato

Il Codice della Crisi è una normativa complessa, e la stessa Agenzia delle Entrate, con la sua circolare, evidenzia la necessità di una corretta interpretazione e applicazione. Navigare tra articoli di legge (come gli artt. 65-66, 67-73, 74-83, 268-277 e 278-283 del CCII richiamati dalla circolare), valutare la propria meritevolezza, costruire un piano credibile e gestire i rapporti con i creditori e gli OCC richiede competenze specifiche.

Ecco perché affidarsi a professionisti esperti in diritto bancario e del sovraindebitamento è fondamentale. Un consulente qualificato può aiutare a:

  • Analizzare la situazione debitoria e patrimoniale.
  • Valutare la meritevolezza e i requisiti di accesso alle procedure.
  • Scegliere la procedura più adatta (ristrutturazione del consumatore, concordato minore, liquidazione controllata).
  • Preparare la documentazione necessaria e formulare il piano.
  • Assistere il debitore in tutte le fasi della procedura, fino all'esdebitazione.

Le nuove indicazioni dell'Agenzia delle Entrate, se da un lato portano maggiore chiarezza, dall'altro confermano la necessità di un approccio metodico e professionale. Non sottovalutiamo la complessità di questi percorsi: un errore procedurale o una documentazione incompleta possono compromettere l'esito della domanda. Se vi trovate in difficoltà, non aspettate che la situazione diventi irrecuperabile. Informatevi, chiedete un parere esperto e valutate la possibilità di intraprendere il percorso del sovraindebitamento. La vostra seconda opportunità potrebbe essere più vicina di quanto pensiate.

Fonti

  • Agenzia delle Entrate – Circolare n. 5 del 16 luglio 2026.
  • Consilium SRL – "Codice della Crisi: la circolare dell'Agenzia su sovraindebitamento ed esdebitazione – 16/07/2026".
  • PMI.it – "Sovraindebitamento ed esdebitazione, in consultazione la Circolare CCII – 30/06/2026".
  • Agenzia delle Entrate – "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza. In consultazione pubblica la seconda parte della bozza di circolare – 26 giugno 2026".
  • IL CASO.it – "Sovraindebitamento - Ultime Pubblicate – Appello Firenze, 22 Luglio 2026".
  • Agenzia Risoluzione Debiti - "Ex Legge 3/2012 e nuova Legge sul Sovraindebitamento, guida aggiornata 2026 - 01 agosto 2026".
  • Piano Debiti - "Sovraindebitamento: La Guida Indispensabile 2026".
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